|

I corsi PRIME NOTE, rivolti a bambini da 3 mesi ai 5 anni, si ispirano alle ricerche scientifiche e alla teoria dell’apprendimento musicale (Music Learning Theory) dello studioso americano Edwin E. Gordon.
Il momento determinante per potenziare le attitudini musicali del bambino inizia fin dalla nascita.
Con la stessa facilità con cui imparano la loro lingua madre, i bambini possono apprendere il linguaggio musicale.
Dalla nascita il bambino è pronto per assorbire e assimilare tale linguaggio, proprio come la sua lingua: attraverso l’immersione in un ambiente ricco di stimoli che abbiano come caratteristiche fondamentali la ripetizione e la varietà.
Obiettivo dei corsi PRIME NOTE è quello di sviluppare in ogni bambino il pensiero musicale, cioè la capacità di sentire interiormente la musica, elaborandone e comprendendone il linguaggio, e potendola poi riprodurre attraverso il movimento, il canto e infine uno strumento musicale.
Tre sono le fasi principali di sviluppo attraverso cui il bimbo viene condotto:
Attraverso queste fasi, grazie alla guida di un adulto attento e competente,
il bambino comprenderà e apprenderà profondamente la musica,
fondamentale premessa per l’istruzione strumentale che avverrà quando
il bimbo è pronto.
La presenza del genitore è fondamentale fino ai tre anni. Dai tre
ai cinque anni il bambino partecipa da solo agli incontri insieme ai suoi
compagni. A partire dai cinque anni la presenza del genitore durante la lezione
di strumento diventa di nuovo indispensabile.
Attraverso l’avvicinamento precoce alla musica vengono svilluppate
e potenziate le seguenti abilità:
ascoltare attentamente, osservare e imitare, concentrarsi a lungo, memorizzare,
coordinare mente e corpo, esibirsi davanti ad un pubblico senza timore.
Tutto questo al fine di rafforzare l’autostima del bambino e svilupparne la personalità rendendolo sensibile e autonomo, in particolare:
Attività proposte dai tre mesi ai quattro anni.
Le attività proposte e i giochi sono organizzati e pianificati di
lezione in lezione, ma anche adattati in base alle reazioni dei bambini.
Il materiale didattico è costituito in prevalenza da canti melodici e ritmici
senza testi, così da non fuorviare l’attenzione del bambino
che sarebbe naturalmente più attratto dal senso delle parole.
Il corpo in movimento e la voce sono strumenti principali, affiancati dall’uso della fantasia, dell’improvvisazione musicale e di materiali vari (nastri, fazzoletti, corde, stoffe, palline, palle, cerchi, peluches, un grande paracadute...)
La maestra, con la collaborazione dei genitori che si lasciano coinvolgere con entusiasmo, coinvolgei il bambino si immerge e attraverso il quale si fa condurre, interagendo sempre di piu', alla scoperta di melodie, canti ritmici e improvvisazioni.
I gruppi sono formati da otto-dieci bambini: infatti i piccoli apprendono soprattutto
nell’interazione col gruppo, attraverso l’ascolto e l’osservazione.
Attività specifiche per bambini dai 4 ai 5 anni
Educazione dell'orecchio ritmico e melodico: conoscenza e familiarizzazione con i parametri del suono - altezza, intensità, timbro e durata - attraverso attività ludiche e divertenti esercitazioni.
Ascolto di brani musicali adatti all'età dei bambini: primo approccio spontaneo ad un ascolto analitico ed "educato", non casuale.
Educazione della voce: da filastrocche semplici e familiari a quelle melodie che poi verranno suonate con lo strumento. Un percorso che parte dal canto per imitazione e arriva sino ad una vera e propria lettura cantata e che prepara già ad un'assimilazione più rapida dei brani che andranno suonati.
Ritmo e movimento: uso dello spazio e coordinamento motorio generale. Piccole coreografie a suon di musica classica o popolare.
Lettura della notazione melodica e ritmica: un approccio creativo e simbolistico alla notazione tradizionale, partendo da poche note in chiave di violino per poi arrivare (nei corsi strumentali) all'estensione completa. Per quanto riguarda il ritmo, si parte dalle semplici pulsazioni, per poi arrivare a complesse combinazioni ritmiche da "dire" insieme sillabando, battendo le mani, oppure utilizzando lo strumentario didattico.
Uso dello strumentario ORFF, per avviare al controllo motorio necessario per suonare strumenti veri e propri.
Uso della motricità fine con divertenti giochi di abilità per preparare le piccole mani all'utilizzo dell'archetto e al contatto con la tastiera.
Attività pratiche: un approccio manuale al mondo dei suoni. L'attività pratica (costruzione di strumenti musicali rudimentali, realizzazione di partiture tridimensionali.) fissa i concetti musicali a lungo e inoltre aiuta a comunicare ai genitori cosa stato fatto in classe.
Impostazione di una disciplina e di una capacità di autocontrollo essenziali per lo studio di uno strumento.
Testi utilizzati:
Da fine settembre a fine maggio: 30 lezioni settimanali di 45 minuti o un' ora (a seconda del corso).
Orari delle lezioni presso la Sede di via D. Crespi, 9
I docenti