VIOLINO PIANOFORTE FLAUTO VIOLONCELLO
Durante il primo anno le lezioni si svolgono in classi di 2 allievi, hanno la durata di un'ora e cadenza settimanale.
Dal secondo o terzo anno sono previste anche lezioni settimanali individuali della durata di 30'.
A partire dagli 8-9 anni si passa a lezioni di 45'.
Finalità
· Arricchire la personalità dei giovani allievi: perché il suonare sia un'espressione della propria personalità, non un'attività tecnica fine a se stessa.
· Creare un rapporto positivo tra l'allievo e lo strumento anche e soprattutto attraverso la collaborazione dei genitori.
· Stimolare una pratica quotidiana come momento di gioco, ma anche di apprendimento, sino ad approfondire gradualmente la capacità di concentrazione e sviluppare negli anni un metodo di studio personalizzato.
· Fare in modo che la lezione di strumento diventi un'occasione intensa e gratificante, strutturandola in vari momenti e arricchendola con attività varie, che spaziano dall'aspetto tecnico-strumentale all'ascolto guidato, all'educazione dell'orecchio, al perfezionamento della percezione e riproduzione del ritmo. Così la lezione diventa un percosso per attività di vario genere che permettono un armonico e completo sviluppo della personalità musicale del bambino.
· Lo studio di uno strumento fin dalla tenera età, può aiutare a sviluppare le seguenti preziose abilità:
--La capacità di ascoltare con attenzione
--La capacità di osservare e di imitare
--La capacità di memorizzare
--La capacità di concentrarsi
--La capacità di controllarsi e autodisciplinarsi
--La capacità di eseguire davanti ad un pubblico
--La capacità di perseverare
--La fiducia in se stessi e l'autostima
--La sensibilità artistica, estetica ed umana in generale.
· Oltre alle normali attività presenti in ogni lezione, essenziali per lo sviluppo di una buona personalità musicale sono:
lo studio di PIACEVOLI brani,
il far musica INSIEME
il suonare PER GLI ALTRI (esecuzioni pubbliche)
la possibilità di "IMPROVVISARE" sul proprio strumento, come momento liberatorio e di sperimentazione delle capacità proprie e dello strumento.
Di fondamentale importanza è stabilire un buon rapporto tra allievo, genitori e insegnante, affinché il bambino si senta stimolato sia dalle lezioni dell'insegnante che dall'aiuto dei genitori nella pratica quotidiana.
Prove di accertamento
Il programma di studi prevede che, durante l'apprendimento dei testi indicati, si effettuino delle prove di accertamento dei progressi raggiunti; le scadenze sono stabilite dall'insegnante in base ai tempi di apprendimento dell'allievo. Si può comunque prevedere che la prima prova si faccia dopo 2-3 anni dall'inizio degli studi e che le successive avvengano ad intervalli di due anni.
Orchestra e Coro
Nel percorso didattico il SUONARE E CANTARE INSIEME costituisce una pratica prioritaria e fondamentale sia per i benefici tecnici e musicali che se ne traggono e sia per favorire la tendenza dei bambini a vivere le nuove esperienze insieme ai loro coetanei.
Il corso prevede frequenti lezioni di gruppo e di orchestra per preparare un programma di musiche varie da presentare in occasione di saggi e concerti pubblici.
Musica da Camera/Pianoforte a quattro mani
Dal terzo anno di strumento i bambini possono participare al corso di musica da camera , formando un duo, trio o quartetto con i loro amici, o al corso di pianoforte a quattro mani.
I corsi di musica da camera sono organizzati in cicli di quattro lezioni con saggio o concerto finale. Le lezioni si tengono il sabato mattina.
Il corso di pianoforte a quattro mani viene organizzato secondo le esigenze dei bambini ed in base alla loro disponibilita', durante la settimana.
Genitori
Il coinvolgimento della famiglia nel percorso musicale del bambino è determinante per ottenere risultati apprezzabili; il suo compito non è soltanto quello di assistere alle lezioni e di apprendere gli elementi basilari del "suonare" (posizione del corpo, delle braccia, delle dita, dell'archetto, ecc.) ma di dedicare al bambino almeno 15/20 minuti, tutti i giorni, per continuare a casa il gioco della musica, cantando, suonando, ritmando, ascoltando buoni dischi, insieme a lui.
L'avvio musicale del bambino non può essere seguito solo dall'insegnante perché la "lezione" diventerebbe in breve tempo un dovere e il "suonare" una costrizione e non più un divertimento; questa è una esperienza che va vissuta soprattutto in famiglia e con la famiglia, se si vuole che il piccolo resti attratto dalla musica e ne tragga quei benefici influssi che arricchiranno la sua personalità.
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